Benvenuti su Eco Natura Bio

Vi racconto come cerco di vivere in Armonia con la Natura anche risiedendo in una grande città perché, chi vive in Armonia con la Natura, è più felice!

sabato 13 ottobre 2012

Dentifricio per denti sensibili all'Olio di Neem


Avere dei denti e delle gengive sensibili obbliga alla scelta di un dentifricio particolare, il quale più delle volte non è proprio economico, usando l'olio di Neem potrete risolvere questo problema senza spendere grosse cifre ed in maniera naturale.
L’olio di Neem è un buon aiuto per avere gengive e denti sani, infatti è usato da anni in India per l’igiene orale.
Miscelare insieme un cucchiaio di bicarbonato di sodio con alcune gocce di olio di Neem, olio essenziale di Tea Tree e olio essenziale di Menta Piperita. Mescolare il tutto con una buona dose di  glicerina o acqua per creare una pasta.
Se si desidera renderlo più dolce, aggiungete un pò di xilitolo in polvere derivante dalla corteccia della betulla.


Ma cos'è l'olio di Neem?

L'olio di neem, il cui nome popolare, anticamente, fu dato in India in onore della dea Neemari, è un olio vegetale ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di Azadirachta Indica, appartenente alla famiglia delle Meliacee; e conosciuto ormai in tutto il mondo per le sue straordinarie proprietà e le sue molteplici applicazioni. Nei semi vi è la maggiore varietà e concentrazione, anche se nelle altre parti dell'albero (foglie, corteccia, legno, radici, polpa dei frutti, fiori) sono presenti sostanze con effetti medicamentosi.

Si tratta di una pianta appartenente alla tradizione ayurvedica, impiegata da millenni per la sua attività antibiotica, antibatterica, antinfiammatoria e antiparassitaria. In India, anche i passeri lo sanno, e non è un modo di dire! Infatti, aggiungono rametti e foglie di neem ai loro nidi, e le analisi mostrano l'assenza di molti parassiti usualmente presenti nei nidi di questi uccelli.
L'olio di neem è molto potente e concentrato e per la sua applicazione sulla pelle può essere aggiunto nella quantità di poche gocce in creme naturali di base o in oli vegetali più delicati, come l'olio di mandorle dolci o l'olio di jojoba.
Inoltre può essere utilizzato anche sugli animali o sulle piante. l'olio di neem rappresenta uno dei rimedi naturali contro le punture d'insetti soprattutto per contrastare le zanzare, in special modo durante il periodo estivo. Contro i parassiti del cuoio capelluto (come i pidocchi) e gli acari della scabbia. Anche per gli animali è un efficace anti-pulci e un antiparassitario del tutto ecologico per le piante, tanto da essere utilizzato nella nella lotta biologica contro moltissimi parassiti in agricoltura, perché è un pesticida naturale.


Fonte: stile naturale, cure-naturali.it, foto google.

venerdì 12 ottobre 2012

Il cavolo rapa

 Il cavolo rapa è una varietà di cavolo dal fusto commestibile e ingrossato, verde o porpora, è abbastanza ricco di vitamine, contiene vitamina C, betacarotene, che nel corpo si trasforma in vitamina A, acido folico e esigue dosi di vitamine del gruppo B. Le tenere foglie del cavolo rapa sono più ricche di sali minerali rispetto alla radice ingrossata. Per questo si consiglia di non gettarle.
100 g contengono 1,9 g di proteine, 0,2 g di grassi, 3,7g di carboidrati, 100 kJ/24 kcal.

In cucina:
Togliere il gambo radicale, pelarlo e tagliarolo a pezzetti, utilizzare anche le foglie. Il cavolo rapa crudo può essere preparato in insalata o, se tagliato a listarelle, in pinzimonio o con qualche dressing originale. Per prepararlo come verdura o in minestra, rosolarlo o cuocerlo al vapore o brevemente bollito. Il cavolo rapa farcito (cuocerlo dapprima brevemente al vapore) rappresenta un piatto molto gustoso.

Cavolo rapa e carota gratinati con prezzemolo e mozzarella ( per 4 persone )

- 2 cavoli rapa
- 4 carote
- 250 gr di mozzarella 
- 20 gr di prezzemolo
- burro
- sale
 
1. Mondate i cavoli rapa e le carote. Fate cuocere in acqua leggermente salata le carote per 15 minuti e i cavoli rapa per 20-25 minuti. Tritate il prezzemolo.

2. Trasferite le verdure in acqua e ghiaccio, sgocciolatele, asciugatele e riducetele a fette. Affettate la mozzarella. Ungete una pirofila di burro e disponetevi le verdure, cospargetele con il prezzemolo, adagiatevi sopra la mozzarella e infornate a 200°C per 5-10 minuti o sino a quando la mozzarella si sarà fusa. Servite calda.
 
 
 


Fonti: CiboECibo, Pane & Miele.

giovedì 4 ottobre 2012

Il mio blog è Co2 Neutral

Finalmente il mio blog non impatta sul' ambiente!

Un iniziativa ambientalista proposta da DoveConviene.it, che si propone di azzerare le emissioni Co2 del tuo blog piantando un albero in una zona boschiva a rischio di desertificazione e che grazie alla pubblicazione dei volantini pubblicitari online si propone di ridurre lo spreco di carta. Aderendo all' iniziativa viene piantato un albero la cui produzione di ossigeno andrà a compensare le emissioni di Co2 emesse dal proprio blog andando così a neutralizzare anidride carbonica prodotta dal nostro sito.
Questo dato non è particolarmente noto, ma un sito internet produce in media 3,6Kg di anidride carbonica ogni anno, abbastanza preoccupante se pensiamo alla miriade di siti web che esistono, ma un albero può assorbire fino a 5Kg di Co2 ogni anno e proprio per questo che aderendo all' iniziativa contribuiremo a fare del bene . . . Doveconviene in prima persona si è fatta carico di questo problema e ha iniziato a riproporre i volantini pubblicitari online come quelli di auchan, esselunga, expert, rendendoli fruibili sia su Pc che su iPhone, iPad e Android, mirando a una maggiore ecosostenibilità, e ognuno può fare il suo per portare avanti questo grande obiettivo.

I volantini inoltre sono facilmente consultabili, eccone degli esempi:
Volantino mediaworld -> http://www.doveconviene.it/volantino/mediaworld
Catalogo ikea -> http://www.doveconviene.it/volantino/ikea
Volantino euronics -> http://www.doveconviene.it/volantino/euronics

Doveconviene ha oramai piantato oltre 1500 alberi, ma l' iniziativa non si ferma qui e si propone di raggiungere almeno i 2.000 alberi per settembre, per questo ha bisogno di noi, blogger italiani che si schierano a favore della natura e del' ecosostenibilità.
Diffondiamo l' iniziativa e rendiamo il nostro Mondo migliore e più vivibile!

Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull'iniziativa vi invito a visitare http://www.iplantatree.org/project/7

martedì 25 settembre 2012

Guida alla Coltivazione della Stevia

Una piccola guida introduttiva alla coltivazione e utilizzo della Stevia

Guida alla Coltivazione della Stevia

Premessa: La coltivazione della Stevia è più complessa rispetto a tante altre piante, consigliamo l'utilizzo dei semi solo a chi ha esperienza nel campo altrimenti in primavera molti vivai hanno le piantine già pronte e si ha un'ottima riuscita.

Germogliabilità dei semi di Stevia
I semi sono piccoli e ricordano vagamente quelli del tarassaco, infatti sono provvisti di una leggera peluria che ne facilita la propagazione con il vento.
I semi della Stevia sono molto sensibili e vanno conservati in luoghi freschi e asciutti, lontano dalla luce e possibili fonti di calore.
Le due condizioni indispensabili per la buona riuscita della semina sono calore ed umidità costante.
  • Il calore non deve essere nè inferiore nè superiore ai 20°-25°, ecco perchè si consiglia di seminare in primavera , mai in estate , in quanto le temperature elevate influiscono anche sull'umidità, e mai in autunno, in quanto in realtà in questo periodo la Stevia , che è una pianta brevidiurna (il ciclo vegetale è influenzata dalle ore di luce), và in riposo vegetativo.
  • Altro aspetto fondamentale è l'umidità costante: i semi, una volta idratati, attivano una serie di reazioni enzimatiche che ne determinano la germinazione, se l'umidità non è costante, tali reazioni si fermano e il seme muore!
La semina inizia da Marzo, quando le temperature iniziano a mantenersi costanti. Si consiglia di poggiare i semi sul terreno, senza coprirli per evitare che vadano troppo in profondità e di annaffiare nebulizzando acqua con uno spruzzino
Dopo 10 giorni compaiono le prime foglioline.
La Stevia necessita di luce ed annaffiature costanti, effettuate solo quando la terra è asciutta e mantenete il terreno sempre ben drenato.
La Stevia può essere coltivata anche in un vaso, le sue dimensioni normalmente non superano il metro d'altezza, per cui anche un balcone o terrazzo può andare bene, l'importante che sia bene esposto alla luce.

E' una pianta perenne.
In inverno si consiglia di tenerla al riparo.

Potatura della Stevia
Le piante vanno potate almeno due volte: prima e dopo la fioritura.
  • La prima potatura  va eseguita quando la pianta raggiunge 10-12 centimetri di altezza, con tagli netti e obliqui e fatti al di sopra di una gemma, dalla quale si formerà un nuovo ramo. Questa potatura ha la funzione di far crescere la pianta in larghezza, piuttosto che in lunghezza, aumentando quindi il numero delle foglie.
  • La seconda potatura va fatta subito dopo la fioritura ( da Ottobre in poi), e dopo che tutti i semi siano stati raccolti: infatti in autunno la pianta generalmente comincia a seccare .

I semi della Stevia vanno raccolti nel momento in cui i fiori, piccoli e bianchi, iniziano a seccare.

Come si usa la Stevia Rebaudiana
Il principale elemento che viene utilizzato sono le Foglie fresche, si possono usare per infusioni o decotti, seguono alcune ricette e guide nell'utilizzo.

Estratto liquido di Stevia
Ingredienti :
  • 1 litro di alcool a 95°
  • 350 grammi di foglie fresche di stevia
  • 350 ml d'acqua
Preparazione:
L'estratto si prepara mettendo le foglie fresche ( 350 grammi) in un litro di alcool a 95° e lasciando macerare il tutto per 15 giorni.
Successivamente si filtra la soluzione e la si diluisce aggiungendo 350 ml di acqua.
A questo punto si fa evaporare l'alcool, riscaldando la soluzione a fuoco lento per evitare che possa infiammarsi.
Poi si procede concentrando la soluzione facendola bollire ( quindi a fiamma vivace ) fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo . Ovviamente più l'estratto è concentrato, più è dolce.
E' stato stimato che 200 grammi di sciroppo ( ottenuto da 1 litro di alcool ) abbia un potere dolcificante pari a circa 14 chili di zucchero (saccarosio) . Inoltre la Stevia in più "tiene la cottura", ovvero, ad alte temperature non perde il suo sapore dolce, mentre i dolcificanti chimici, in quanto costituiti da aminoacidi, con il caldo si "denaturano", perdendo il potere dolcificante!

Polvere di Stevia
Si ottiene dalle foglie secche, ottenute come la maggior parte delle erbe officinali , ovvero lasciandole essiccare al sole per qualche giorno.
Dopo l'essiccazione, si procede allo sminuzzaqmento delle foglie, che possono essere sbriciolate manualmente o in un comune mixer.

lunedì 24 settembre 2012

I fiori del Dr Edward Bach - Riflessioni sul loro uso quotidiano.

Tutta la vita è cambiamento e siamo continuamente alla ricerca di uno stato emotivo di benessere e di appagamento, in una parola siamo alla ricerca della Felicità.

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore e sapore all'esistenza, ma spesso producono turbamento e conflitto, non sono mai totalmente controllabili e a volte ci trascinano a dire o fare cose di cui, una volta cessato l'impeto emotivo, ci si pente. E' necessario comprendere quanto le emozioni negative percepite e vissute in modo ricorrente provochino un malessere generale.

Dunque è fondamentale cominciare a chiederci se siamo in uno stato emotivo di appagamento o meno e in che modo reagiamo alle situazioni della vita. Quest'ultimo dipende in primo luogo dalla nostra armonia interiore e “Niente nella natura può farci male quando siamo felici e in armonia, al contrario tutta la natura è lì per nostro uso e godimento. E' solo quando permettiamo al dubbio e alla depressione, all'indecisione e alle paure di penetrarci che diventiamo sensibili alle forze esteriori.” (Dr. Edward Bach)

Se riconosciamo che siamo noi stessi la causa di gran parte del nostro disagio emozionale che a sua volta genera negatività alla nostra esistenza, allora è possibile intraprendere un percorso di consapevolezza interiore e imparare a superare così gli ostacoli che si presentano lungo il cammino di vita. A tal fine, gli approcci terapeutici che si possono intraprendere sono diversi: tecniche psichiche, PNL, tecniche di visualizzazione, educazione alimentare, tecniche di rilassamento e rieducazione respiratoria, massaggio antistress, yoga e attività fisica moderata come la ginnastica posturale, agopuntura, floriterapia ecc..

Quest'ultimo approccio è il metodo di terapia che ci consente attraverso l'assunzione di rimedi naturali ricavati da 38 Fiori, di poter ristabilire il contatto di volta in volta bloccato tra l'anima e la personalità, di poter riequilibrare gli stati d'animo negativi perché vengono “inondati da armoniche vibrazioni energetiche superiori”. Dunque attraverso i Fiori di Bach è possibile intraprendere un percorso di consapevolezza degli stati d'animo negativi che condizionano e sviliscono la nostra vita.

Esempio del lavoro dei Fiori di Bach
Un termine moderno per definire questo concetto è “somatizzazione”, la malattia è la somatizzazione fisica di un disagio emotivo.
Ad esempio, la rabbia, quando è trattenuta e non espressa, può essere scaricata a livello fisico in vari modi:
acidità di stomaco, problemi digestivi, cefalee, bruxismo (il digrignare i denti), dolori muscolari, rigidità….
In queste situazioni, se si cura solamente il sintomo, il sollievo che se ne otterrà sarà solo momentaneo perché non vengono rimosse le cause profonde che lo hanno generato.
Del resto, anche la medicina moderna riconosce che lo Stress e i sentimenti negativi hanno un’influenza diretta sul Sistema Immunitario.
I Fiori di Bach armonizzano lo stato d'animo negativo, rimuovendo in questo modo la causa del problema fisico generato.

Esempi di somatizzazioni trattabili con la Floriterapia possono essere:
dipendenza (dal fumo, dal cibo, da una persona…), dolori e rigidità muscolari, difficoltà motorie, mal d’auto, dolori ricorrenti e stagionali, cefalee, vertigini, allergie, bruciori di stomaco, stitichezza, colon irritabile, problemi digestivi, intolleranze, ansia, depressione, stress, traumi, tutte le malattie che terminano in ite, faringite, laringite, sinusite, dermatite, gastrite, ecc..


Non esiste alcun libro in grado di fornirci le istruzioni per l’uso per la vita, per una vita piena, autentica, soddisfacente, e ancor meno per la nostra vita. Questo è un “manuale” che ciascuno di è chiamato a scrivere in prima persona. Conosci te stesso: questo è il senso più elevato della nostra esistenza.


Sito web: http://www.equilibrioemozionale.com/
 http://www.naturopatia.netsons.org/fiori-di-bach


giovedì 21 aprile 2011

Ristoranti bio: Life Pizzeria Biologica - via Cassia 701 Roma

Iniziamo dall'ambiente: bianco essenziale, grandi vetrate, come potete vedere dalla foto, bello per un pranzo, meno confortevole per la sera: la sensazione che si avverte è di poca accoglienza nonostante la cucina e il forno a legna a vista.
Personale molto premuroso, a volte anche troppo.
Ma passiamo al cibo: è una pizzeria bio? E noi abbiamo voluto mangiare pizza anche se sul menù (carina la cartellina con molte spiegazioni anche sulla selezione di birre artigianali) ci sono anche primi, secondi e insalatone.
Abbiamo iniziato con l'antipasto tris di patate: paprika, pecorino e naturali e il fritto di verdure "the life way". Tutto ben eseguito. Pizze: gorgonzola e radicchio e pesto genovese con sopra pinoli e pistacchi.
Da bere: birra "'na Biretta" del birrificio artigianale di Fiumicino Birradamare: un mito di birra!!!! Provatela. Un dolce: il cheese cake.... che non hanno proprio saputo fare, ossia in realtà penso che non sapessero neppure cosa fosse il cheese cake!
E per finire: Mirto bianco biologico di Silvio Carta: ottimo.
Hanno anche alcuni vini di Libera provenienti da uve coltivate in terre confiscate alla mafia.
Conto stratosferico per due persone: 57 euro!
Ok, a parte il dolce da dimenticare ho trovato tutto buono nella media, ecco: troppo nella media!
Da ingredienti da agricoltura biologica mi aspetto molto di più anche perché usandoli a casa noto la differenza anche eseguendo piatti molto semplici.
Dato che sono all'inizio posso dirgli: forza, potete decisamente migliorare.
Ah, dimenticavo una cosa deliziosa: a tavola potete trovare una ciotolina con dentro dei simpaticissimi colori a cera per ingannare l'eventuale attesa disegnando sulla tovaglia usa e getta: bella iniziativa!

lunedì 4 aprile 2011

Ancora sulle Noci del sapone - Sapindus Mukossi- Istruzioni per l'uso


Torno sull'argomento perché le noci saponarie sono veramente l'unico e solo detergente completamente naturale ed ecologico: impariamo i molteplici usi, l'ambiente ce ne sarà grato.

***

Mettere nel sacchetto di cotone 4/6 mezze noci (per acque particolarmente dure 4/6 noci intere) e chiuderlo.

Inserire il sacchetto di cotone nel cestello della lavatrice tra la biancheria e avviare il normale ciclo di lavaggio.

Con ogni sacchetto si possono fare 2-3 lavaggi (se si usano a basse temperature anche 3 o 4).

Non è necessario togliere il sacchetto prima del risciacquo poiché l’eventuale residuo di saponina rende i capi più morbidi
La biancheria lavata con le Noci del sapone non ha odore: se si preferisce una biancheria profumata, basta semplicemente aggiungere alcune gocce di olio essenziale preferito sul sacchetto in cui si trovano le Noci.

In assenza di sbiancanti chimici, i capi bianchi potrebbero tendere ad ingrigire. In tal caso o per macchie particolarmente difficili è opportuno usare periodicamente percarbonato di sodio (sale smacchiante non inquinante) o perborato di sodio o lisciva
Utilizzando l’acqua di ammollo in cui siano state lasciate alcune noci o preparando un decotto con 2-3 noci in 2-3 tazze d’acqua ottiene un sapone liquido che può essere utilizzato in molti i modi:

Bucato a mano: ponendo direttamente le noci in ammollo nella bacinella o aggiungendo all’acqua il decotto

Sapone liquido o bagnoschiuma: un forte concentrato di decotto di noci del sapone diventa un sapone liquido per la pelle, che si può distribuire tramite i classici contenitore di sapone

Shampoo: un decotto di Noci del sapone dà uno shampoo molto tollerabile ed efficace i capelli si lasciano pettinare facilmente e non diventano grassi. Anche per i più piccini.

Si può usare anche come detergente naturale per la pulizia degli animali

Detersivo per pulizie di ogni genere e per lavare le stoviglie: in cucina o in bagno al posto di detersivi chimici, nella lavastoviglie, 2 mezze noci, utilizzabili per 1 o 2 lavaggi.

Antiparassitario per piante: vaporizzando il decotto di noci sulle piante si utilizza la funzione antiparassitaria della Saponina (esattamente a questo scopo l’albero la produce per proteggersi).  E’ un’efficace lotta contro i parassiti delle piante, senza danneggiare le piante stesse e senza inquinare con prodotti chimici.

Suggerimenti:
Per preparare un decotto di Noci del sapone, riempire d’acqua una pentola da cucina piccola (circa ½ litro) aggiungere ora alcuni gusci e lasciar bollire il tutto per cinque/dieci minuti.
E’ meglio utilizzare una pentola con coperchio per accelerare la bollitura e risparmiare energia. Durante la bollitura, la saponina contenuta nel guscio delle noci si scioglie e passa nell’acqua.
Quando il tutto si è raffreddato, filtrare e il decotto di noci del sapone è pronto per l’uso.
A seconda dello scopo e delle preferenze personali può variare la concentrazione del decotto, variando il rapporto gusci di Noci/acqua, più noci si mettono, più il concentrato risulterà denso.
Buon Lavaggio a TUTTI.